AMORE                              AMICIZIA

      

 

Un concetto  semplice basato sull'unione dell'amore con l'amicizia

   la parola Amofilia è composta da amo amore e filia amicizia  

CONCEPT

Il mondo lo vedi in base alle lenti degli occhiali che indossi

Amofilia è un punto di vista fatto di AMOREAMICIZIA.

USCIRE DALLA CAVERNA

"L’amore appartiene al mondo dell’unione che conduce all’uno,

 il conflitto appartiene al mondo della divisione, della dualità.

 

Finché si continua a pensare in termini di diversità, di paragone e di dualismo,  

restando ancorati all’atto del giudizio non si può percepire l' Amofilia.

 

TEORIA

"L'amore mantiene alto il tono emozionale"

Quando si è innamorati si hanno

 meno motivi per essere ostili e più

motivi per essere felici, questo è 

 sufficiente per eleggere la via

dell'amore come miglior

percorso di vita per

essere amici.

 

La vita è basata sullo scambio

"Amofilia è un'idea di affettuosità da coltivare e scambiare". 

 

La vita sociale è basata sul principio del giusto scambio.

 

Una persona sociale diventa antisociale quando: 

 prende senza dare niente in cambio

 

 

 

ESSERE - FARE - AVERE

 

Lo scambio va applicato alle condizioni di esistenza:

Essere - Fare - Avere 

Ogni persona sa di avere un potenziale infinito

di energia positiva da scambiare con gli altri,

un'energia che si chiama amore che possiamo

 percepire quando il tono emozionale è alto, 

così come crediamo di aver perso quando

siamo giù di tono.

 

                                             

Nel pascolo di questo mondo, mi apro senza posa un varco tra l’erba alta in cerca del toro (simbolo dell'amore)

 

Seguendo fiumi senza nome, perduto lungo l’intreccio dei sentieri di lontane montagne, Languenti le mie forze, spenta la mia vitalità, non riesco a trovare il toro. Odo soltanto, per tutta la foresta, frinire di notte le locuste.

Il toro non è mai stato perduto. Che bisogno c’è di cercarlo? Soltanto la separazione dalla mia vera natura mi impedisce di trovarlo.

Nella confusione dei sensi io perdo persino le mie tracce. Lontano da casa, vedo molte strade che si incrociano, ma quale sia quella giusta non lo so. Bramosia e paura, bene e male, mi avviluppano.

 

Nel capire l’insegnamento vedo le orme del toro. Allora imparo che come molti utensili sono fatti di un solo metallo, così molte miriadi di entità sono fatte del tessuto dell’io. Se non faccio una discriminazione, come potrò distinguere il vero dal falso? Prima ancora di aver superato la soglia, ho scorto il sentiero.

 

Quando si ode la voce, si può intuire di dove viene. Non appena i sei sensi si fondono insieme, la porta è varcata. Dovunque si entri, si vede la testa del toro! Questa unità è come il sale nell’acqua, come il colore nella tinta. La cosa più infinitesimale non è separata dall’io.

 

Egli è rimasto a lungo nella foresta, ma oggi l’ho catturato! L’entusiasmo per il paesaggio gli fa perdere l’orientamento. Voglioso d’erba più dolce, va errabondo. Ma la sua mente è testarda e sfrenata. Se voglio che si sottometta, devo alzare la frusta. (la consapevolezza)

 

Quando nasce un pensiero, lo segue un altro pensiero. Quando dall’Illuminazione sgorga il primo pensiero, tutti i pensieri successivi sono veri. Attraverso l’illusione rendi falsa ogni cosa. L’illusione non è causata dall’oggettività. Stringi forte l’anello che gli attraversa le nari e non consentirti il minimo dubbio.

 

La lotta è finita; guadagno e perdita sono ormai la stessa cosa. Io canto la canzone del boscaiolo del villaggio e suono i ritornelli dei bambini. A cavalcioni del toro, guardo le nuvole alte sopra di me. Se qualcuno desidera richiamarmi, io non gli bado: vado avanti.

 

 

Tutto è una sola legge, non due. Noi assoggettiamo il toro solo temporaneamente. È come il rapporto tra il coniglio e la trappola, tra il pesce e la rete. È come l’oro e la scoria, o la luna che esce da una nuvola. Un solo sentiero di limpida luce avanza attraverso il tempo senza fine.

 

La mediocrità è morta. La mente è sgombra da ogni limitazione. Non cerco uno stato di illuminazione, e nemmeno rimango dove l’illuminazione non esiste. Poiché non mi fermo né in questo né in quell’altro stato, gli occhi non possono vedermi. Se anche centinaia di uccelli cospargessero di fiori il mio sentiero, questo elogio sarebbe privo di senso.

 

Fin dal principio la verità è chiara. Equilibrato nel silenzio, io osservo le forme di integrazione e disintegrazione. Chi non è attaccato alla “forma” non ha bisogno di essere “riformato”. L’acqua è smeraldo, la montagna è indaco, e io vedo Ciò che crea e Ciò che distrugge.

 

Dentro la mia porta, mille saggi non mi conoscono. La bellezza del mio giardino è invisibile. Perché si dovrebbero cercare le orme dei patriarchi? Io vado al mercato con la mia bottiglia di vino e torno a casa col mio bastone. Visito la bettola ed il mercato, e chiunque io guardi diventa illuminato.

AMOFILIA