1. La ricerca del toro

 

Nel pascolo di questo mondo, mi apro senza posa un varco tra l’erba alta in cerca del toro. Seguendo fiumi senza nome, perduto lungo l’intreccio dei sentieri di lontane montagne, Languenti le mie forze, spenta la mia vitalità, non riesco a trovare il toro. Odo soltanto, per tutta la foresta, frinire di notte le locuste.

Il toro non è mai stato perduto. Che bisogno c’è di cercarlo? Soltanto la separazione dalla mia vera natura mi impedisce di trovarlo.

 

Nella confusione dei sensi io perdo persino le mie tracce. Lontano da casa, vedo molte strade che si incrociano, ma quale sia quella giusta non lo so. Bramosia e paura, bene e male, mi avviluppano.

I DIECI TORI ZEN DI KAKUAN

 

 

 

I dieci Tori Zen descrivono un percorso di consapevolezza che mira alla liberazione dai condizionamenti mentali attraversando il percorso spirituale della ricerca del Toro del Maestro Kakuan.

 

Il Toro rappresenta la meta-fisica della persona, lo spazio che contiene anche la mente e il corpo, perché tu non sei uno spirito in un corpo ma è il corpo che sta nel tuo spazio, spazio che puoi percepire in maniera maggiore o minore, al variare delle tue emozioni che agiscono come un diapason sullo stato di beatitudine che crea spazio, sembra un paradosso ma non lo è.

Il disegno dell’ottavo Toro, quello del cerchio vuoto dello Zen rappresenta lo spazio, la vacuità, la meta della liberazione personale in cui si vive senza pensieri, in amore e amicizia.

 

                     " Dove il pensiero scompare l'Amofilia appare."

Tale percorso, volendo si può anche applicare ad altri settori o aree della vita, se si desidera raggiungere un qualsiasi scopo con risultato soddisfacente, ma resta inteso che non è la meta del percorso che mira ad livello di vita superiore.

Ad ogni modo qualunque sia lo scopo della vita che si vuole raggiungere attraverso i tori zen, è sempre un passo avanti verso quella che è la vera meta finale: la liberazione, di colui che continuamente resta intrappolato nel gioco della vita e nelle catene del pensiero che sono 5:

 

"Giusta conoscenza, Falsa sapienza, Immaginazione, Sonno e Memoria."

La memoria influenza il sonno che influenza l'immaginazione.

l'immaginazione crea la falsa sapienza e la giusta conoscenza

Il discernimento tra falsa sapienza e giusta conoscenza è 

tanto inutile quanto necessario per arrivare all'unione

I Tori Zen in origine erano otto come proposti dalla tradizione Taoista della liberazione. Poi il maestro cinese Kakuan  li ridipinse aggiungendo altre due icone, quella del nono e quella del decimo Toro.

Il percorso originale con le 8 icone originali del Toro era già perfetto, per uscire dalla caverna di Platone, ma con il nono e il decimo toro Kakuan vuole dare la giusta visione e la giusta tecnica per tornare nella caverna.

Per quale motivo è importante oltrepassare l'ottavo Toro ed arrivare al decimo? Perché tale percorso ti dà la forza vitale, la consapevolezza e l'energia necessaria ad affrontare, senza alcun turbamento la sofferenza che confonde la mente.

Quando Kakuan ridipinse nuovamente i tori zen, portandoli da 8 a 10, aggiunse vicino ad ogni disegno dei brevi versi, prima in prosa e poi in poesia, per riuscire a comunicare nel miglior modo possibile, la via della liberazione, rispettando la tradizione Zen, che prevede l'uso di poche parole per esprimere grandi concetti.

Il primo approccio al sentiero è quello visivo, rappresentato dalle immagini disegnate nei dieci cerchi che rappresentano i dieci tori zen, questo perché le immagini sono in connessione con la memoria.

La mente riporta il passato nel presente, attraverso immagini mentali, e questo fenomeno è possibile notarlo anche in relazione ai sogni, infatti, quello che più ci rimane impresso nella mente al momento del risveglio di ciò che abbiamo sognato durante la notte sono le immagini mentali, mentre le frasi contenute nel sogno hanno solitamente effetto solo nel momento in cui le viviamo all'interno di esso, ma una volta svegli difficilmente ci ricordiamo del loro significato verbale.

Il linguaggio dell'inconscio: è il linguaggio delle immagini.  

 

Kakuan per una piena comprensione dell’insegnamento scrisse 10 poesie, da usare come secondo codice di comunicazione, arte che vicina alla pittura, in quanto, la mente con i versi disegna, crea immagini per diletto o per capire.

Solo per ultimo Kakuan aggiunse la prosa, che altro non è che il linguaggio comune, quello logico che normalmente si usa per spiegare le cose, anche se la spiegazione è inutile, perché in fondo questa consapevolezza c'è, si scrive solo per far venire la voglia di praticare.

 

Il percorso della ricerca del toro inizia dicendo che Il toro non è mai stato perduto, perché la consapevolezza è sempre con te, puoi solo a volte avere “la sensazione” di averla persa. 

 

L’immagine  la poesia la prosa.

 

La persona cerca ma non sa neanche cosa cercare, il corpo va da una parte la testa da un’altra, sente un impulso alla ricerca ma non sapendo di cosa inizia lo stesso la ricerca, anche se è in confusione sulla ricerca stessa.

 

Il toro è simbolo di un'energia vitale, l'impulso di Eros, l'amore che è scomparso in mezzo all’erba alta, cioè la compulsione del pensiero in preda ai desideri.

 

Nella confusione dei sensi l’essere perde le sue tracce, vede molte strade che si incrociano ma quale sia la strada giusta non lo sa. 

 

"La strada giusta è quella del mantenimento della posizione nello spazio."

Tu sei la verità, e la verità è nello spazio... non.. nella mente.

Quando il pensiero scompare la verità appare.

 

L'amore e l'amicizia insieme all’ammirazione e la bellezza interiore,

sono le fondamenta dei buoni rapporti umani, dato che 

mille saggi nel nostro giardino non ci conoscono.

 

Il simbolo dell’Amofilia è composto da:

 

Lettera Phi (Φ; φ o ϕ) è la ventunesima lettera dell'alfabeto greco. simbolo della sezione aurea, le sue proprietà geometriche e matematiche e la frequente riproposizione in svariati contesti naturali e culturali, apparentemente non collegati tra loro, hanno suscitato per secoli nella mente dell'uomo la conferma dell'esistenza di un rapporto tra macrocosmo e microcosmo, tra Dio e l'uomo, l'universo e la natura: un rapporto tra il tutto e la parte, tra la parte più grande e quella più piccola che si ripete all'infinito attraverso infinite suddivisioni

 

 

Cuore Giallo:  perché l’amicizia e l’amore si fondono in un sole a forma di cuore che illumina e irradia calore. Un sole interiore che può solo emanare amore quando non viene oscurato dalle nuvole nere del pensiero.

Secondo Toro Zen